2011_ Vernasca (PC) Italia: Convegno Internazionale sul Medioevo Vernasca

 


L’interesse per Colombano trova la sua origine nel corso del primo Convegno Internazionale sul Medioevo (alla base della nascita dell’Associazione culturale ‘Green Butterflies’ che si costituì il 12 aprile 2012) organizzato da NUX ET PAPILIO il 23 settembre del 2011.

Dalla condivisione della ‘filosofia’ di Nux et Papilio, dalla volontà di promuovere il territorio e la cultura, nacque l’Associazione culturale ‘Green Butterflies’, costituita formalmente nell’aprile 2012. Tre le fondatrici: Manuela e Bruna Bertoncini e Roberta Giusto.

Sede del Convegno fu il centro visite della Via Francigena, che sorge nel luogo dove sorgeva l’antica Pieve di San Colombano e il Castello di Vernasca, il castro Lavernaschi, o meglio l’insediamento fortificato di Vernasca, la cui fondazione è verosimilmente da collocare tra il X e l’XI secolo e la cui funzione era quella di difendere, con i castelli di Morfasso e Sperongia, i monaci e il monastero di Tolla[1]”.

In apertura del I Convegno Internazionale sul Medioevo il conte Carlo Emmanuele Manfredi ha portato il saluto della Delegazione per l’Emilia Occidentale del Sovrano Militare Ordine di Malta con un intervento riferito alla presenza dell’Ordine nell’Emilia Occidentale.

L’architetto Leone Spita dell’Università La Sapienza di Roma è stato abile moderatore dei dieci interventi che si sono susseguiti:

- Bruno Repetto, architetto, insieme con Simona Caleca e Monica Carla Risso: “L’architettura dei Castelli dai segni storicamente impressi sul paesaggio al restauro e valorizzazione”;

- don Giancarlo Plessi parroco della Chiesa di San Colombano in Vernasca: “San Colombano, l’impatto del monachesimo irlandese su usi e costumi del luogo”;

- dottor Brendan Grimes della School of Architecture del Dublin Institute of Technology :“Il monachesimo irlandese”;

- Marco Vignola, medievalista e archeologo: “Armi e armature tra 1470 e 1480”;

- Stefano Roascio, archeologo: “La cucina e la tavola nel basso Medioevo”;

- Elena Dellù, archeo-antropologo: “Cibo e salute nell’Italia medievale attraverso le indagini sui reperti scheletrici”;

- dottor Massimo Pallastrelli: “Discorso generale sul fondo di carte antiche della Pieve di Vigoleno”;

- dottor Mauro Bico, linguista, collaboratore dell’Accademia della Crusca: “Archeologia della lingua italiana: i primi documenti in volgare”;

- arch. Theodoros Sotirios Tountas da Atene e arch. Manuela Bertoncini: “Vernacolare e contemporaneo: uno sguardo alla Grecia”.

A chiusura del convegno il concerto del Coro Montegiogo di Lugagnano val d’Arda (PC) nella Chiesa di San Colombano in Vernasca ha allietato gli intervenuti e la cittadinanza.

L’attenzione per l’architettura vernacolare è sottolineata negli interventi dell’autrice e dell’architetto greco Thodorae Sotirios Tountas.

L’architettura vernacolare è espressione della cultura delle comunità in relazione con il territorio e al contempo è espressione della diversità culturale europea e mondiale. È un’architettura che si è continuamente adattata ed evoluta in risposta ai mutamenti sociali, culturali e dell’ambiente del quale è parte integrante. La passione per l’architettura vernacolare e il recupero dell’edilizia esistente ha portato a coinvolgere e diffondere, anche attraverso temi divenuti poi oggetto di tesi di laurea.



[1] S. Torri, In castro Lavernaschi, nuovi dati relative allo scomparso castello di Vernasca, Quaderni della Valtolla, dic. 2013, pag. 91.