Workshop sul Cammino di San Colombano: II° Edizione - Genova e Bobbio

 

Genova, Palazzo San Vincenzo, sede del Circolo Unificato dell’Esercito Italiano, 6 marzo 2015

La giornata genovese è stata riconosciuta dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli Architetti quale evento cui è stato assegnato il massimo del punteggio in termini di crediti formativi. Si è parlato di recupero di edilizia storica in relazione al Cammino europeo con l’esempio del caso studio del Monastero di San Paolo a Mezzano Scotti (Bobbio), già tesi di laurea in ‘Peregrinus’.

Altri temi trattati: alimentazione, salute e sicurezza per i contemporanei pellegrini.

In questo storico palazzo, nel cuore di Genova, in origine chiesa di San Vincenzo, è avvenuta la presentazione della campana destinata a solcare i mari per giungere sulle coste irlandesi e da lì fino al Nord Irlanda, fino alla meta del suo viaggio: Bangor.

Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, presente come custode della campana, partecipò anche con un intervento ad opera di Luca Aragone: Il Corpo Italiano del Sovrano Ordine di Malta, novecento anni di pellegrinaggio e assistenza ai pellegrini.

Seguì il Sindaco di Bobbio Roberto Pasquali: L’Associazione Europea per il cammino di San Colombano.

Poi intervenne il prof. Flavio Nuvolone, Università di Friburgo, con “Colman, Columba, Giona: destino singolare d’un Sole d’Irlanda, fondatore dell’Abbazia di Bobbio”.

L’arch. Bruno Repetto illustrò il progetto per la fontana di Bobbio, “Il Cammino Europeo Bangor-Bobbio progetto di un segno simbolico nel centro storico della meta in occasione del giubileo colombaniano”.

Desi Slivar, segretaria di Aiccre Liguria, Sezione italiana del consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, nel suo intervento ha parlato sul tema “I gemellaggi come strumento di conoscenza dei territori abitati dai cittadini europei”.

L’archeologo Marco Vignola con parole e immagini ci ha mostrato una via di divulgazione, promozione culturale e turistica “Promozione culturale come fattore nel progetto di recupero. La ricostruzione storica come strumento di valorizzazione di luoghi colombaniani: Mezzano Scotti a Bobbio e Vigoleno a Vernasca”.

La dott.ssa Simona Alberoni, naturalista, ha ricordato che condividiamo questo splendido giardino “L’attenzione alle esigenze della fauna selvatica nei progetti di recupero di edifici e luoghi ”.

Un intervento a più mani è stato quello che ha visto relatori don Alfonso Lukoki, Loredana Geddo e Silvana Montanaro, Silvia Berrueri e Sandra: Onlus ‘Gocce d’acqua per il Congo’ e Associazione Culturale ‘Green Butterflies’: Progettazione partecipata, processi di pianificazione aperta ai cittadini, “Folli folletti giardini e orti fantastici”.

In mostra due tesi di laurea discusse presso la facoltà di architettura dell’Ateneo genovese realizzate nel contesto del Progetto ‘Peregrinus’.

L’interesse era rivolto all’architettura vernacolare; uno dei propositi di ‘Peregrinus’ è infatti quello di favorire il recupero di queste architetture attraverso tecniche e tecnologie che consentano di utilizzare questi spazi, concorrendo a limitare la cementificazione di nuove porzioni di territorio coltivabile e contestualmente evitare lo spopolamento di alcune aree.

L’autrice, che proprio in Irlanda svolse una ricerca sull’architettura vernacolare, tradizionale domestica irlandese, i cottage col tetto in pietra[1], pone l’accento sul ruolo delle architetture vernacolari nella promozione di una forma di turismo sostenibile e del ruolo di queste architetture quale fonte di ispirazione per la progettazione contemporanea.

Bobbio, Palazzo Vescovile, 8 marzo 2015

Nel giorno del ‘primo compleanno’ dell’Associazione Europea per il Cammino di San Colombano l’autrice si trovava nuovamente a Bobbio. La sera del 7 marzo, come un anno prima, parlai d’Irlanda con l’architetto Paddy Birne che ebbe modo di illustrare il Turas Columbanus[2] nelle sale del vecchio monastero di San Paolo a Mezzano Scotti.

Mostrando la mappa del Cammino di San Colombano in Irlanda Paddy accompagnò gli uditori in quella che fu un’anticipazione del viaggio che avrebbe intrapreso la campana. Il Turas Columbanus segue le orme di Colombano dal Leinster fino a Bangor passando per Cleenish Island.

La mattina dell’8 marzo l’assessore Simona Innocente diede apertura ai lavori porgendo il benvenuto:

- Monsignor Piero Coletto, segretario degli Amici di San Colombano di Bobbio: “San Colombano Santo Europeo”;

- Giuseppe Stagnitto, ingegnere: “Un ponte fra i popoli d’Europa, in armonia con la legge naturale”

- Paddy Birne, architetto, Turas Columbanus;

- Giulia Ferrari, biologa erborista: L’utilizzo delle erbe nella progettazione di spazi verdi e cammini meditativi: il giardino dei semplici”.

Simona Alberoni ha dato voce al mondo naturalista: “L’attenzione alle esigenze della fauna selvatica nei progetti di recupero di edifici e luoghi”.

Le maestre Silvana Montanaro e Loredana Geddo hanno riproposto il loro intervento presentato a Genova per condividere su suolo piacentino l’esperienza vissuta in Liguria parlando di Progettazione partecipata, processi di pianificazione aperta ai cittadini: “Folli folletti: giardini e orti fantastici”.



[1] Dit, School of Architecture, “Traditional Domestic Irish Architecture, slated roof Cottages” 2006.

[2] Turas Columbanus, il Cammino di Colombano in terra d’Irlanda.