PROGETTO PEREGRINUS - VIAGGIO PILGRIM 2015

PILGRIM 2015

 

 

Il terzo viaggio toccò tutte e sette le Nazioni e contemplò l’attraversamento di tre elementi, aria, acqua e terra.

Il viaggio di una campana precedette quello delle persone.

Il 25 aprile sette donne (Luisa Follini, Giulia e Gloria Ferrari, Maria Beatrice Conti, Maria grazia Bandini, Cinzia Pelassa) partirono da Milano dirette a Dublino, da lì a Belfast dove furono accolte da Paddy Birne dei Knight of Saint Columbanus. Il 26 aprile a Bangor le cerimonie di consegna della campana che l’associazione culturale ‘Green Butterflies’ ha acquistato nelle fonderie Trebino a Uscio per donarla a Bangor affinché risuoni all’inizio del Cammino di San Colombano. Dopo la cerimonia di consegna della campana italiana e di presa in custodia di quella donata dalla comunità di Bangor per Bobbio, avvenne la premiazione delle scuole di Bangor che aderirono ai progetti ideati per i bambini delle scuole della prima infanzia.

Nel corso del rinfresco organizzato dalle signore della comunità la sorpresa di incontrare nuovamente Cllr Andrew Muir già sindaco di Bangor nel 2014 quando presenziò alla cena precedente la firma dei documenti per l’Associazione Europea per il Cammino di San Colombano avvenuta l’8 marzo 2014 a Bobbio. Nelle sale di St Comgall la gioia di ritrovarsi per alcuni, il piacere di conoscersi per la prima volta per altri. Il 27 aprile il gruppo si spostò, in camper, da Bangor a Navan per consegnare la tela dell’opera In Via. Giunto a Navan il gruppo fu accolto festosamente nella Sala del consiglio del Comune. Erano presenti tutte le autorità civili e religiose. Quel giorno sole, pioggia, grandine, neve e nuovamente sole.

A Navan risuonò il primo rintocco della campana destinata a Bobbio che avrebbe compiuto il suo viaggio attraversando le sette Nazioni e risuonando nei luoghi colombaniani.

Il 28 aprile avvenne un incontro particolare, quello con l’ambasciatore italiano Giovanni Adorni Braccesi nella cancelleria dell’Ambasciata Italiana a Dublino.

Qui risuonò la campana di Bangor, fu l’Ambasciatore a darne rintocco, lui che già aveva reso omaggio alla campana italiana intercettandola nel corso del suo viaggio lungo il Turas Columbanus (cammino di San Colombano) diretta a Bangor.

Lungo il cammino sono state consegnate anche una serie di fotografie che insieme costituivano la mostra fotografica sui luoghi colombaniani in Liguria e a Bobbio realizzata da Paolo Tavaroli del Circolo fotografico San Giorgio di Albenga per ‘Peregrinus’. Le immagini sono state consegnate nel Nord Irlanda alla municipalità di Bangor, agli Amici di San Colombano di Bangor, Parish of Bangor, Bangor Abbey, St. Columbanus, Ballyholme Parish, Bangor, First Presbyterian Church, Bangor, Methodist Church in Bangor, Knight of Saint Columbanus, alle quattro scuole della prima infanzia del Nord Irlanda. Altre immagini sono state lasciate a Navan e a Luxeuil così come a Friedrichshafen.

Lasciata l’Irlanda, giunto in Francia il 1 maggio, al gruppo si aggiunse un quarto camper proveniente da Rivergaro; qui ricevettero un fraterno benvenuto nell’abbazia di San Colombano a Luxeuil da parte di M. Jean-Marc Gillard, direttore dell’abbazia di Saint-Colomban.

Nel crepuscolo, nelle stanze pervase dalla storia, è avvenuta la consegna dell’opera In Via di Anna Corti e dell’opera Via della Luce di Flavio Lenardon. Difficile trasmettere l’emozione provata quando si è illuminata quest’ultima opera, nel buio della sala dell’Abbazia. Difficile descrivere l’atmosfera e il gusto speciale di quel vino francese che ha suggellato l’impegno a lavorare insieme nel brindisi compiuto alzando i calici contenenti il risultato di centinaia di anni di lavoro, cultura e tradizioni.

Le fondazioni colombaniane in Francia come l’Abbazia di Luxeuil-les-Bains dove, con tanto calore, ci attesero e fraternamente accolsero, all’imbrunire, divengono fulcro di numerosi possibili itinerari  che da questi si diramano, per poter visitare quei luoghi e paesaggi ‘legati’ dal passaggio di Colombano come ad esempio Besançon, Autum, Avallon, la vallée de la Cure, Auxerre. Madame Martine Bavard (Conseillere Municipale de Luxeuil) rappresentante dell’amministrazione comunale ci ha accolto portando i saluti del Sindaco di Luxeuil-les-Bains, Michel Raison Sénateur de la Haute-Saône (Franche-Comté). A me sarebbe piaciuto molto incontrare nuovamente quell’uomo interessante che avevo conosciuto il 7 settembre 2014 a Bobbio in occasione della cena che vedeva tra i commensali proprio Michel Raison e Jacque Prudhon. Marco Rossi, allora primo cittadino di Bobbio, mi aveva destinato il posto a capotavola, in mezzo ai due amici francesi. Forse, avrà pensato, non conoscendo il francese e non conoscendo i due commensali sarei stata un po’ quieta e magari avrei mantenuto il silenzio. Invece con gioia scoprì che Michel si occupava di agricoltura e ci trovammo a scambiarci ricette di cucina e di promozione del territorio.

Il presidente degli Amici di San Colombano di Luxeuil-les-Bains, Jacques Prudhon, rispondendo alla domanda “Perché il Cammino di San Colombano?” parla della ‘stella’ Colombano che nasce nella verde Irlanda, stabilendosi poi in una valle in Italia. Ricorda come fu luminosa anche a Luxeuil dove ha brillato in tutto il suo splendore. Qui il monaco irlandese ha posto le basi della società, politica e spirituale merovingia. Il suo contributo sulle popolazioni rurali in Gallia che si radunarono attorno alle fondazioni monastiche fu grande, San Colombano e Benedetto sono stati gli artigiani delle radici cristiane dell’Europa. Ricorda come San Colombano è considerato un santo patrono di tutti coloro che oggi cercano di costruire un’Europa unita.

Mettere in risalto e rivalutare tale patrimonio culturale è uno degli obiettivi dell’Associazione degli Amici di San Colombano di Luxeuil-les-Bains. Lasciata la Francia il gruppo si diresse in Germania, a Friedrichshafen, sul lago di Costanza. Qui ad accoglierci Herbert e Brigitte poi avvenne la cerimonia del suono della campana seguita dalla condivisione della cena nei locali della parrocchia.

Il giorno seguente, lasciata la Germania, si proseguì per l’Austria, a Bregenz l’incontro con la solare suor Alina; uno tra i tanti ricordi che regalano un sorriso è la frase che disse nel mostrare una targa fuori dalla chiesa, mentre pioveva. Le dissi di rientrare ché si sarebbe bagnata e lei ripose: “Non son mica fatta di zucchero, non mi sciolgo!”.  Dopo aver risuonato anche a Bregenz la campana ripartì alla volta di Rorcharch.

Arrivò in Svizzera in tempo per festeggiare, con tre rintocchi, ‘l’inizio del viaggio’ di un piccolo cittadino europeo. Nelle candide vesti del battesimo, tra le braccia forti e teneramente avvolgenti del suo papà, uno sconosciuto piccolo uomo era stato presentato alla comunità. Le due voci, quella del bimbo, simbolo del futuro d’Europa, e quella del simbolo di pace per l’Europa si fusero per un momento.

 

‘Pilgrim’ 2015 ha visto il viaggio delle due campane gemelle, viaggio compiuto attraverso tutti e tre gli elementi, terra, aria e acqua, veicolo di viaggiatori, contemplando l’utilizzo di mezzi diversi.