2014 Bangor: Worksho sul Cammino di San Colombano - I°EDIZIONE

Il 19 giugno 2014 BANGOR (NORD IRLANDA) I° EDIZIONE DEL WORKSHOP SUL CAMMINO DI SAN COLOMBANO

Questa iniziativa nasce per promuovere la conoscenza del Cammino di San Colombano e la cooperazione internazionale.

Al workshop gratuito hanno preso parte architetti italiani, della Repubblica d’Irlanda e dell’Irlanda del Nord, strutturato con una mattinata di interventi utili alla reciproca conoscenza e approfondimenti funzionali alla seconda parte della giornata che ha visto gettare le basi per una progettazione condivisa. Confronto sulla progettazione di una “linea d’acqua, nutrimento e ospitalità al pellegrino”, di un “punto di orientamento ospitalità e nutrizione per il pellegrino” e di un “punto d’acqua (fontana)” identificativi del cammino nelle sette Nazioni.

Presenti gli architetti e i relatori irlandesi aderenti all’iniziativa: Brian Quinn, Nigel Barton, Iain Halliday, Donal MacRandal, Kieran McCambridge, Katie Guiney, Ianin Stewart, Jonny Spence e Paddy Byrne.

Tra i relatori:

- Simona Alberoni (naturalista) con un intervento dal titolo Path as moment of approaching between man/man, man/nature, Path as moment of meditation;

- Giulia Ferrari (biologa erborista) Aromatic Herbs and green space in monastic sites and in design of a meditation path;

- Luisa Follini, Amici di San Colombano di Bobbio, Way of Saitn Colombanus an Evergren European Route;

- Manuela Bertoncini, Role of the Saint Columbanus European Route in tourism and rural development: interventions on the building patrimony (restructurings, retraining and restorations). Cases of study: the Monastic Site of Mezzano Scotti Town of Bobbio, the Vernacular Architecture.

- Ken Neil, (Senior Inspector, HMU – South del NIEA) Northern Ireland Environment Agency: Presentation of Early Monastic Ireland and Early Bangor Abbey;

- Paddy Byrne, (Knights st Columbanus) Turas Columbanus.

Ha inoltre partecipato Royal Ulster Architects.

 

Il workshop proseguì con il Design Laboratory, tavolo di confronto nel quale si sono avviate quattro iniziative importanti:

- il WATER POINT-WATER LINE un punto d’acqua o fontana da realizzare in prima battuta a Bangor e a Bobbio e poi lungo tutto il percorso europeo; la fontana, elemento simbolico sempre presente nella storia dell’architettura, è anche parte importante della tradizione colombaniana;

- il “COMPASS POINT: concepito per orientare il pellegrino fornendo informazioni pratiche quali i servizi di ristorazione e ospitalità e nel contempo sulle tradizioni culturali, artistiche, enogastronomiche, naturalistiche. Concordi nella volontà di inserire questi compass point in edifici esistenti, qualora possibile, al fine di ridurre la cementificazione in linea con la risaputa sensibilità degli anglosassoni verso la natura e il territorio;

- il MEDITATION PATH”, cammino meditativo, percorsi che si sviluppano, alcuni localmente intorno ai luoghi storicamente più significativi del cammino e altri di più ampio respiro a toccare i luoghi colombaniani;

- la realizzazione di MATERIALE ILLUSTRATIVO DEI LUOGHI COLOMBANIANI: cartografia, guida e schede di approfondimento.

Il Cammino Europeo di San Colombano è tema attuale su cui confrontarsi, sul suo significato e sul come progettarlo.

Il discorso, lo scambio di punti di vista iniziato col workshop di Bangor è stato ripreso e ampliato nel corso del secondo Workshop, strutturato in due giornate tenutesi il 6 e l’8 marzo rispettivamente a Genova e a Bobbio.