Immagini delle cerimonie di scambio doni avvenute in Europa: a Bobbio, San Colombano al Lambro, Milano in Italia, Luxeuil-les-Bains in Francia, Bangor in Irlanda del Nord, Dublino e Galway in Repubblica d'Irlanda, Friedrichshafen in Germania, Rorcharch in Svizzera, Bregenz in Austria

 

 

SCAMBIO DONI NEI LUOGHI COLOMBANIANI IN EUROPA ATTRAVERSATI DAI VIAGGI PILGRIM

 

IL PROGETTO PEREGRINUS è umanità, è un ponte culturale che attraversa l'europa, che si fonda coi suoi pilastri sulle comunità.

Peregrinus è un progetto culturale che grazie ai viaggi Pilgrim porterà le opere realizzate per Peregrinus, tele, ciotole, calici, ardesie in diversi luoghi, come simboli di un ponte culturale” che attraversa l’Europa e che superando difficoltà e differenze unisce i popoli.

 

Nel corso di CERIMONIE DI SCAMBIO DONI sono state lasciate in diversi luoghi in Europa lastre di ardesia, tele e si sono raccolte le zolle di terra dei luoghi colombaniani visitati.

 

 

 

 

 Lastre di pietra coprono i tetti delle case. La casa, rifugio e protezione della famiglia. La famiglia, terra, in cui crescono  i valori, le speranze e il futuro d’Europa.

 

 

Pilgrim

2013 ha portato a Bobbio, a San Colombano al Lambro, Milano in Italia, a Luxeuil-les-Bains in Francia, a Bangor nell’Irlanda del Nord , a Galway in Repubblica d’Irlanda, 7 delle 12 lastre di ardesia che compongono VIA DOMUS.

 

 Ne è stata lasciata una in ogni luogo, due a Bangor, dove la Chiesa Cattolica e la Chiesa d’Irlanda accoglieranno, insieme, questo dono.

Pilgrim 2014 sul Lago di Costanza a Rorcharch in Svizzera, a Bregenz in Austria e a Friedrichshafen in Germania, ha ricevuto altre tre zolle di terra, così che sia possibile che tutte le lastre si trovino nei paesi attraversati da San Colombano e che tutte le ciotole siano riempite entro il 2015 quando ricorreranno i 1400 anni della morte del monaco irlandese.

Entro il 2015 l’ultima lastra prenderà forma, tetto d’Europa costruito dalle genti d’Europa.  

 

Una zolla di terra consegnata dai rappresentanti delle comunità incontrate che ricevono la lastra di ardesia riempirà le ciotole, queste, si colmeranno 1400 anni dopo la morte di San Colombano a simboleggiare anche che le azioni che si compiono in vita riecheggiano anche dopo la morte del singolo che le ha compiute.

 

 MARGA (termine sanscrito per la parola VIA) è terra: 12 ciotole in terracotta conservate nella Basilica di San Colombano a BOBBIO conterranno le terre dei luoghi colombaniani in Europa toccati dai viaggi PILGRIM. Realizzata da Sandra Cavalleri.

 

VIA DOMUS (in lingua latina LA VIA DELLA CASA) è pietra: 12 lastre di ardesia con incisa a mano l'arcata del ponte gobbo di BOBBIO che riflessa nell'acqua crea il cerchio. Incisioni di Manuela Bertoncini.

 

IN VIA è trame di tela, vita tessuta: 7 frammenti di tela, tessuta a telaio da una donna piacentina a fine ottocento, decorati da Anna Corti.

 

 

 

“Dimentichiamo che noi stessi siamo terra. (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora[1]”.

Nel corso dei viaggi intrapresi lungo il Cammino Europeo di San Colombano negli anni 2013, 2014 e 2015, è avvenuto un simbolico scambio di doni. Dodici lastre di ardesia graffite con l’arcata di un ponte, costituenti l’opera Via Domus[2] (la via della casa) sono state donate lungo il cammino europeo alle comunità di dodici luoghi colombaniani, ricevendo in cambio una zolla di terra del luogo.

Queste terre sono state consegnate[3] parte nel giorno di San Francesco nel 2013 e parte all’apertura del giubileo colombaniano il 23 novembre 2014, a Bobbio, nella cripta di San Colombano. Sono state riposte nelle dodici ciotole dell’opera Marga[4] (via, in sanscrito).  Una manciata di ciascuna delle terre delle sette Nazioni è stata da lì prelevata per essere presentata[5] a Roma, al seguito delle reliquie del monaco irlandese nel suo ingresso in San Giovanni in Laterano, per il  Columban’s day l’11 ottobre 2014, realizzando così simbolicamente il suo proposito incompiuto di raggiungere Roma.  Queste porzioni di  terra sono conservate in un contenitore di legno, quadrato, realizzato dallo scultore siciliano Gaetano Agostaro. Il contenitore è chiuso da una piastrella ottagonale di ardesia che fu parte del pavimento della Chiesa dedicata alla Santissima Trinità di Rollo, Andora (SV), con incisione che riporta in filo d’oro il tracciato del cammino di Colombano realizzato ricordando un sogno ricorrente: una vena di luce che attraversa una buia Europa, come un’arteria luminosa, come un fiume che irrora una terra che inaridisce.

Il 26 aprile 2015 nel corso del terzo viaggio ‘Pilgrim 2015’, queste stesse terre sono state consegnate a Bangor, luogo dove Colombano maturò l’idea di intraprendere la sua Peregrinatio.

Esse sono ora mescolanza, a significare, nella ricorrenza della Grande Guerra, un gesto di pace e fratellanza tra cittadini europei che abitano la stessa ‘zolla di terra’ che è l’Europa, parte di questo splendido ‘giardino’ che è la Terra.

Un gesto politico, un gesto di amore: non esiste l’essere umano senza l’ambiente.



[1] Lettera Enciclica, Laudato si’, del Santo Padre Francesco, sulla cura della Casa comune, pag. 3.

[2] Opera in dodici lastre di ardesia incise a mano e decorate con smalto color oro, realizzate tra il 2013 e il 2015 da Manuela Bertoncini.

[3] Cfr. articolo La Trebbia ottobre 2013 e Opera Columba pag. 87.

[4] Opera in dodici ciotole di terracotta realizzata da Sandra Cavalleri.

[5] Cfr. Opera Columba pag. 147, articolo “A Roma le terre delle Nazioni del Santo”, Il Nuovo Giornale, 17 ottobre 2014, Luisa Follini.

 

 

Sotto il cielo la pietra copre i tetti delle case, nella terra sono immerse le loro fondazioni, tra cielo e terra scorre la vita.